Ego Estetica

La tintarella secondo Chanel

La tintarella secondo Chanel

La tintarella secondo Chanel

L’estate è finalmente arrivata ed emerge il desiderio di avere una bella tintarella. Ma sapete quando è nata la moda dell’abbronzatura? Il rapporto con la tintarella è cambiato profondamente con il passare degli anni.

La pelle abbronzata fino alla fine del XIX secolo era la prerogativa dei ceti sociali più umili ed era dovuta al lavoro che svolgevano nei campi sotto al sole. Al contrario, la pelle pallida era uno status sociale ed era sinonimo di benessere economico e nobiltà. Per le donne ricche divenne una vera e propria ossessione tanto che per mantenerla chiara utilizzavano gli ombrellini, che divennero quindi un accessorio indispensabile e molto di moda.

Verso la metà del ventesimo secolo grazie ad alcune scoperte mediche, l’esposizione al sole iniziò ad essere rivalutata e negli anni ’20, quando Coco Chanel (ritratta in una foto del 1920) tornò con una carnagione dorata da un viaggio in Costa Smeralda, tra le donne francesi si scatenò subito una moda che aumentò con la nascita del bikini ideato proprio per consentire di esporre più parti del corpo al sole!

Da quel momento in poi, grazie anche allo sviluppo economico e del turismo, la tintarella è divenuta sinonimo di benessere e di vita agiata e ha portato ad una vera e propria ossessione per l’abbronzatura divenuta sinonimo di bellezza e salute. È curioso però sapere che il culto dell’abbronzatura resta tutt’ora una prerogativa della società occidentale che associa la pelle dorata con uno stato di benessere, di salute e di ceto sociale elevato, mentre al contrario in numerosi paesi asiatici, avere una pelle pallida e totalmente protetta dal sole è ancora un vanto; in Giappone è molto facile trovare donne e ragazze ripararsi dai raggi solari, ancora oggi, con un ombrello.

Ma in attesa di una nuova moda, non ci resta che scoprire tutti i segreti per garantirci un’abbronzatura che metta al sicuro il benessere della nostra pelle.
Vuoi vedere che durerà più a lungo?

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